Il 2020 è un anno che sarà segnato per sempre nella storia. Potremmo dire che è stato un anno “cardine”, ha demolito strutture, forzato riflessioni e, in alcuni casi ci ha portato a reinventarci. L’arte non è estranea a questi alti e bassi e l’artista, fungendo da cassa di risonanza, partecipa attivamente al processo di decostruzione-ricostruzione della realtà.

ArteArgentina ha intervistato l’artista italo-argentina Romina Tassinari che, attraverso un viaggio attraverso la sua carriera, ci ha svelato il significato intimo della sua costruzione artistica.

L’artista, originaria di Avellaneda, provincia di Buenos Aires, ha sviluppato la sua carriera dallo studio dei diversi linguaggi e, soprattutto, dal rapporto tra musica e colore. Ciò si riflette immediatamente nel suo lavoro, che lei stessa descrive con parole come “sensi, policromia, improvvisazione della forma all’interno di una matrice”. Il lavoro di Tassinari segue un percorso, quello dell’artista, che inizia nel quartiere dove ha trascorso la sua infanzia, circondata da gente locale, sempre “per strada”, sempre in condivisione. Si prosegue con la scoperta della Natura per poi concentrarsi sulla persona, toccando temi che spaziano dai diritti delle donne alla libertà di genere. Attraverso colori vivaci si fa responsabile di “rendere cosciente il processo”. Il suo linguaggio visivo è un invito all’incontro e all’inclusione, il suo lavoro è carico di una funzione sociale.

Chi è la principale fonte di ispirazione del tuo lavoro? È una domanda difficile per un’artista che si esprime attraverso tutti i sensi. Uno dei suoi idoli di lunga data è Leónidas Gambartes (artista argentino, 1909-1963, che faceva parte dei raggruppamenti centrali dell’arte di Rosario, fra cui il Gruppo Litoral(1)) ma anche l’influenza della musica e della sua poetica occupano un posto fondamentale: Tassinari confessa che trova che l’estetica, la poetica e la musica di Susy Shock (@ susy.shock) siano di ispirazione.

Arte come medium: «è un dispositivo, un mezzo in più, sia per raggiungere che per trasmettere un messaggio. È un innesco di ogni tematica». L’arte è per tutti. Tutte le persone possono esprimersi attraverso l’arte così come tutte le persone possono percepirne le manifestazioni: «è un viaggio di contenuti, con soluzioni e modi che ci accompagnano». Per questo l’artista argentina predilige spazi comunitari, che consentano la condivisione di linguaggi, lo scambio di idee e l’incontro.

Orizzonti del 2021: «continuare a coltivare la fiducia nell’arte come mezzo, come potere. Continuare a percorrere questo cammino. Il COVID-19 ha evidenziato l’essenziale (…) Propongo un invito alla decostruzione».

Per maggiori informazioni sull’artista, il suo catalogo e i suoi nuovi progetti: https://rominatassinariartistavisiva.wordpress.com

(1) https://www.bellasartes.gob.ar/coleccion/obra/8607/