Arte Argentina, prima piattaforma italiana interamente dedicata al tema, vuole rendere nota l’importanza dell’arte argentina attraverso interviste, aggiornamenti, articoli, dei più significativi eventi ed artisti del panorama contemporaneo, con un occhio di riguardo sulla manifestazione artistica italiana per eccellenza, La Biennale di Venezia.

Arte Argentina è un progetto che nasce nel 2014 da un’indagine di Paola Natalia Pepa: una ricerca personale di tesi è lo spunto iniziale da cui ha origine un viaggio di scoperta nella storia dell’arte della nazione Argentina. In un percorso di approfondimento che sottolinea connotazioni storiche importanti, l’analisi non manca di svelare un legame antico ed indissolubile fra l’Italia e questa lontana patria del Sud America.

Nel 2017 si unisce al team Victoria Moszoro, ideatrice e curatrice del progetto Puente, che con la collaborazione di Treviso Ricerca Arte (TRA), organizza la prima residenza di un artista argentino nella città di Treviso. Anche lei partendo da un ricerca personale, si unisce quindi a questo percorso di scoperta che vuole raccontare storia, legami, sentimenti e vissuti attraverso gli occhi degli artisti.

 

CHI SIAMO 

PAOLA NATALIA PEPA nasce a Mendoza in Argentina nel 1985. Bilingue e italiana d’adozione studia Storia dell’arte a Venezia, laureandosi nel 2010 in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università Ca’ Foscari con una tesi che indaga le origini storiche e lo sviluppo dei movimenti femministi in Body Art e Performance. Continua la formazione attraverso una laurea magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici, conclusasi con una tesi sulla storia dell’Arte Argentina e i suoi legami con l’Italia, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, premiata con Lode. Ha svolto il ruolo di curatore all’interno di un progetto artistico che per quattro anni l’ha portata a contatto con il panorama contemporaneo più giovane; ha collaborato con un’importante galleria d’arte di Venezia (Galleria Michela Rizzo), acquistando esperienza e professionalità nel campo, e conoscendo personalmente alcune fra le più significative artiste argentine dei giorni nostri, Carolina Antich e Marcela Cernadas. Ad oggi collabora con una nota testata giornalistica (Exibart), uno spazio espositivo veneziano (Spazio Punch) e un importante museo di Oderzo (Pinacoteca Alberto Martini).

 

MARIA VICTORIA MOSZORO (1983, Rosario, Argentina) è un libero professionista di madrelingua spagnola, che fin dal 2013 lavora come insegnante di spagnolo, traduttrice e interprete (italiano-spagnolo) in diversi settori. Il suo percorso formativo è iniziato a Rosario, dove dopo il diploma magistrale, si è laureata in giurisprudenza presso l’”Universidad Nacional de Rosario – Facultad de Derecho” (Argentina) nel 2007. È avvocato e abilitata all’esercizio della professione in Argentina dal 2008. Dal 2012, dopo essersi trasferita in Italia, ha iniziato un nuovo percorso formativo e lavorativo, nell’ambito delle lingue straniere, sia come insegnante madrelingua che come traduttrice, grazie alla padronanza della lingua italiana. Ha lavorato come interprete e traduttrice presso il Tribunale di Treviso. Negli ultimi anni ha lavorato come insegnante di spagnolo organizzando e tenendo corsi e laboratori in lingua spagnola per gruppi di varie età. Dal 2015, organizza e tiene corsi di spagnolo giuridico. Nel 2016 e 2017 ha organizzato e tenuto il Corso di Spagnolo Giuridico accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Treviso, presso il Tribunale di Treviso. Il suo background e il suo amore per l’Italia e per il suo paese di origine l’hanno portata a ideare un progetto di scambio artistico culturale tra le città di Rosario e Treviso, unendo lavoro, cultura e sentimenti per costruire un ponte -PUENTE- che permetta espandere idee, diffondere cultura e crescere. Inoltre, attualmente, segue diversi progetti educativi e culturali, curando personalmente lo sviluppo, fornendo consulenza linguistica e culturale, avvicinando così il mondo della lingua spagnola e facendo in modo che non ci siano barriere per la comunicazione. “Nella vita bisogna sognare… quando uno lavora nel raggiungimento dei propri sogni e nella realizzazione personale, tutto diventa possibile, e ci si rende conto che la felicità non è una meta ma il percorso stesso.”