Il Labirinto Borges si rinnova a Venezia: un’architettura letteraria specchio dell’universo
Presentato il restauro dello straordinario giardino-libro sull’Isola di San Giorgio Maggiore a 40 anni dalla scomparsa del grande scrittore argentino.
Venezia ha sempre esercitato un fascino magnetico sui più grandi intellettuali del Novecento, e tra questi vi è indubbiamente Jorge Luis Borges (1899-1986). L’immenso scrittore argentino amava profondamente la città lagunare, considerandola per sua stessa natura una vera e propria città-labirinto. A quarant’anni dalla sua scomparsa e a quindici dalla sua creazione, l’iconico Labirinto Borges situato presso la Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, si rifà il look grazie a un importante intervento di restauro conservativo sostenuto da PwC Italia in veste di Main Sponsor.

Il giardino-labirinto, ideato dall’architetto e diplomatico inglese Randoll Coate, grande amico di Borges, fu inaugurato nel 2011 per commemorare i 25 anni dalla morte dell’autore. Il progetto trae diretta ispirazione dal celebre racconto del 1941 “Il giardino dei sentieri che si biforcano”, un capolavoro in cui coesistono realtà parallele e trame temporali divergenti. Concepito visivamente come un libro aperto, le siepi di bosso (Buxus sempervirens) sono disposte in modo da disegnare la parola “Borges” in modo speculare sulle due pagine, costellate da simboli emblematici della sua poetica: il bastone, gli specchi, la clessidra, la sabbia, la tigre e un punto di domanda.
L’accurato intervento di restauro botanico ha visto la sostituzione delle piante di bosso compromesse, la concimazione del suolo e il perfetto ripristino dell’impianto di irrigazione. Esteso su un’area di 2.300 metri quadrati con ben 1.150 metri di percorsi interni, il labirinto si configura oggi come una vera e propria architettura vegetale contemporanea, un “terzo chiostro” capace di unire l’antico con il contemporaneo, il paesaggio con la letteratura.

Oltre alla cura del verde, il restauro ha introdotto una fondamentale evoluzione sul fronte dell’accessibilità universale. Grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è stata installata una speciale mappa tattile che riproduce e spiega la planimetria del Labirinto prima dell’ingresso. Parallelamente, il vialetto d’accesso è stato stabilizzato con pannelli alveolari per eliminare l’eccesso di ghiaia, garantendo un transito agevole e sicuro anche alle persone con disabilità motoria. Un passo concreto verso un’inclusione culturale a 360 gradi.
Guida alla Visita & Contatti
- Sede: Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, 30124 Venezia.
- Apertura e Orari: Il Labirinto è visitabile da metà luglio 2026. Gli orari aggiornati e le prenotazioni per i tour guidati sono disponibili sul portale ufficiale visitcini.com.
- Iniziativa Speciale: In autunno 2026, PwC Italia metterà a disposizione del pubblico un intero weekend di apertura gratuita. I dettagli e le modalità di prenotazione saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della Fondazione Giorgio Cini e di PwC.
- Contatti Fondazione Cini:
- Email Ufficio Stampa: stampa@cini.it
- Telefono: +39 041 2710280 | +39 340 8237494
- Sito web informativo: cini.it


