Matías Duville: Monitor Yin Yang, il Padiglione Argentina alla Biennale di Venezia

È Matías Duville (Buenos Aires, 1974) a rappresentare l’Argentina alla 61ª Biennale Arte di Venezia con “Monitor Yin Yang“, un’installazione realizzata appositamente per il Padiglione Argentina all’Arsenale.
Curata da Josefina Barcia (Buenos Aires, 1985), l’opera nasce da una ricerca che da anni porta Duville a lavorare sul rapporto tra disegno, paesaggio e trasformazione. 

Public visitors to Monitor Yin Yang, 2026. © Matías Duville. Crédito fotografía_ Giacomo Bianco. Cortesía Barro Galería


Il progetto parte dalla cosmovisione dello yin e yang per immaginare un territorio dove convivono forze opposte: luce e ombra, scarto ed energia, rovina e promessa, senza orizzonte di risoluzione. Un grande disegno di sale e carbone, su cui i visitatori sono invitati a camminare, avvolti da un fondo sonoro, realizzato con l’aiuto del Centro di sonologia computazionale dell’Università di Padova.Cinquecento metri quadri di questi materiali coprono il pavimento del Padiglione Argentina rendendo l’ambiente un’esperienza da attraversare, un territorio da esplorare, muovendosi tra tracce, forme e materiali che richiamano un paesaggio in continua trasformazione.Le 30 tonnellate di sale e carbone assumono anche un aspetto simbolico che si lega al luogo che li ospita: «la ricchezza e il potere di Venezia si sono basati sull’estrazione e sul commercio di sale»; «ho sostituito la carta con sale e carbone perché sono materiali che contengono già il tempo: il sale come resto di oceani antichi e il carbone come materia organica trasformata in energia».

Matías Duville trabajando en Monitor Ying Yang, 2026. © Crédito fotografía_ Estrella Herrera. Cortesía Barro Galería


Così come aveva già sperimentato nella precedente mostra al PAC di Milano con la sua opera Precipitar una especie (“Argentina. Quel che la notte racconta al giorno”, 2023) Matías Duville crea a partire da disegni e linee che collegano paesaggi lontani o paesaggi apparentemente opposti, con letture che sottintendono dialoghi di opposizione e connessione fra i materiali utilizzati. 


In linea con il concetto curatoriale della compianta curatrice Koyo Kouoh, che con “In Minor Keys” ha chiesto di sintonizzarsi su quelle frequenze sottili del mondo, e che spesso vengono soffocate dal rumore dominante, con una riflessione sulla natura umana e ciò che la circonda, questa nuova opera di Duville porta a Venezia una ricerca profondamente legata alla natura e alla trasformazione, costruendo un’esperienza immersiva per il visitatore, che non si può esimere dal partecipare in prima persona al processo contemplativo e trasformativo dell’opera d’arte.

Monitor Yin Yang

Matías Duville 
Curatrice: Josefina Barcia
Padiglione Argentina, Arsenale, Biennale di Venezia
9 maggio – 22 novembre 2026

Orari:
9 maggio – 30 settembre: martedì–domenica, 11.00–19.00; venerdì e sabato fino alle 20.00
1 ottobre – 22 novembre: 10.00–18.00

Ingresso: con biglietto della Biennale Arte https://www.labiennale.org/en/art/2026/information#tickets
Maggiori info: https://monitoryinyang.com/index.php/es


Processo di selezione
Il Ministero degli Affari Esteri, Commercio Internazionale e Culto –
Direzione degli Affari Culturali, la Segreteria della Cultura della Nazione e PromArgentina, in qualità di Comitato Organizzatore, hanno convocato nell’agosto 2025 una giuria prestigiosa che ha selezionato il progetto vincitore tra 69 proposte per rappresentare l’invio argentino alla 61a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. La giuria era composta da Amalia Amoedo, presidente della Fondazione Ama Amoedo; Sergio Baur, presidente dell’Accademia Nazionale di Belle Arti; Andrés Duprat, direttore del Museo Nacional de Bellas Artes; Tulio Andreussi Guzmán, presidente del Fondo Nacional de las Artes; Rodrigo Moura, direttore artistico del Museo de Arte Latinoamericano di Buenos Aires (Malba); Adriana Rosenberg, presidente della Fondazione PROA; e Eugenia Usellini, presidente della Fondazione del Museo Castagnino.

[Articolo di Paola Natalia Pepa]

Monitor Yin Yang, 2026. © Matías Duville. Ph Giacomo Bianco. Courtesy Barro Galería

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