Renata Schussheim e Michel Oz a Roma: due visioni dell’arte contemporanea con “Fulgor” e “Flower Power”

Ancora pochi giorni per visitare la ContArt Gallery di Roma, che ospita fino al 30 ottobre 2026 due percorsi espositivi con linguaggi e sensibilità differenti: Fulgor dell’artista argentina Renata Schussheim e Flower Power di Michel Oz. Due mostre che esplorano la bellezza, la trasformazione e il rapporto tra immaginazione e realtà, attraverso opere che invitano a guardare oltre la superficie delle immagini.


La prima mostra, “Fulgor” di Renata Schussheim, curata da Romina Del Prete, mette in luce una delle figure più originali della scena artistica argentina contemporanea. 

Le sue opere popolano paesaggi notturni e dimensioni sospese, dove figure femminili, nuotatrici e creature ibride si muovono tra acqua e cielo, realtà e sogno. L’acqua diventa uno spazio di memoria e metamorfosi, mentre la luce rivela presenze che sembrano emergere da una dimensione nascosta.

Renata Schussheim Photo credit

In questo immaginario, l’oscurità non rappresenta una minaccia, ma un luogo di rivelazione. Le superfici iridescenti e i riflessi perlacei accompagnano figure delicate e misteriose, dando vita a un percorso intimo nel quale il corpo, la natura e la trasformazione assumono un significato simbolico.

Accanto a “Fulgor”, scopriamo “Flower Power” di Michel Oz, a cura di Carlo Ciuffo, che propone una riflessione sulla bellezza che nasce dal caos della città.

Artista di ispirazione Pop, Michel Oz raccoglie frammenti di manifesti pubblicitari dalle strade di metropoli come Roma, Buenos Aires e Berlino, trasformandoli in nuove composizioni artistiche. Strappi, sovrapposizioni, colori consumati e superfici deteriorate diventano elementi di un linguaggio visivo che conserva le tracce del tempo e della vita urbana.

Al centro della serie c’è il fiore, simbolo di fragilità, vitalità e bellezza. Le corolle emergono da superfici segnate e imperfette, creando un contrasto tra delicatezza e brutalità, natura e città. La materia urbana non viene cancellata, ma reinterpretata, fino a diventare parte integrante dell’opera.

Michele Oz Photo credit

Attraverso questo processo, ciò che normalmente appare come degrado o casualità acquista una nuova dimensione estetica. Ogni frammento racconta una storia e restituisce valore a immagini destinate, altrimenti, a scomparire.

Pur attraverso linguaggi differenti, Fulgor e Flower Power condividono l’attenzione per ciò che emerge da una trasformazione. Da una parte, Renata Schussheim esplora il mondo interiore, il mistero e la metamorfosi delle figure; dall’altra, Michel Oz recupera i segni della città per trasformarli in nuove narrazioni visive.

Informazioni sulla mostra

  • Mostre: “Fulgor” di Renata Schussheim e “Flower Power” di Michel Oz
  • Sede: ContArt Gallery, Via dei Gracchi 18, Roma
  • Date: dal 17 al 30 ottobre 2026
  • Curatori: Romina Del Prete (Fulgor) e Carlo Ciuffo (Flower Power)
  • Ingresso: libero

Maggiori informazioni: https://www.contartgallery.com/

[Articolo di Paola Natalia Pepa]

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